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venerdì, 04 aprile 2008
a giorni alterni.

Ecco l'ultimo sbellicante articolo de "L'Unità" di destra, ovvero "Il Giornale"...

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=252467

Se vi sembra di aver già sentito queste cose non avete problemi di memoria, è proprio così, le stesse cose le disse un anno e mezzo fa tale Deaglio, pericoloso comunista direttore di Diario. Questo Deaglio mise tutto in un DVD che venne (a ragione) demolito un po' da tutti e ovviamente anche dal buon Giornale. Quel Deaglio fu anche (giustamente) indagato, anche perché non si può svegliarsi una mattina e sparare certe cose sulla base di supposizioni e teorie non provate. Si lo so, parecchi penseranno che è proprio quello che fa quotidianamente uno dei candidati premier alle prossime elezioni...ma che volete che sia! Lui può, e come dimostra l'articolo ci sono anche giornalisti che passano il tempo e vengono pagati per dargli ragione.
Infatti ora che fa questo impavido giornalista? Mi intervista uno statistico che fa notare la stranezza del numero di schede bianche e nulle...tutto un articolo che cita percentuali e numeri vari...prove? Nessuna! Teorie e supposizioni a non finire, esattamente come Deaglio...Ho deciso di lasciare un commento, che riporto qui di seguito, ho commentato un paio di volte, sempre civilmente e senza insulti ma solitamente i miei commenti li pubbicano (quando li pubblicano) dopo ore, quelli deliranti di sostenitori di sinistra invece subito, sarà che così i deliranti sostenitori di destra possono mazziarli per bene?

Il mio commento:
quando queste cose le diceva Deaglio, attribuendo le schede mancanti al centro destra erano minchiate, ora magicamente è tutto vero...e il minor numero di schede bianche diventa prova di broglio! Viva la coerenza!

Peccato che (sia Deaglio che voi) non teniate conto, nella vostra accusa senza prove, della diversa legge elettorale che, senza l'indicazione di preferenza, e con coalizione a dir poco allargate, ha sicuramente cambiato il modo di votare, semplificando molto le cose (questo spiegherebbe il minor numero di nulle). Per quel che riguarda le bianche, nel 2006 c'è stata una buona affluenza e la motivazione e il coinvolgimento al voto era notevole, vuoi per i 5 anni di governo continuo (e spiacevole per chi vota a sinistra) che hanno spinto gli oppositori a votare in massa per cambiare e i sostenitori (che innegabilmente Berlusconi sa trascinare molto bene) a votare per continuare l'esperienza.

Resta il fatto che le percentuali sparate così hanno veramente poco senso, il grande studioso di statistica (anch'io sono laureato in statistica) nonché grande sociologo potrebbe dire che la statistica non è la bibbia, e che fenomeni anomali sono "normali". L'Italia non è tutta uguale, confrontare il dato nazionale con quello locale è una cosa insensata e stupida. In ogni elezione ci sono zone dove si vota meno o dove si vota più scheda bianca. Il grande statistico potrebbe comunicarci le percentuali di bianche e nulle delle precedenti elezioni disaggregate come ha fatto per le elezioni 2006? Gli unici fatti veri sono (1) che le prove stanno a zero, (2)che gli unici presidenti di seggio arrestati stavano a Palermo e avevano girato schede verso il centro destra, (3) che siete patetici per l'impegno che ci mettete nel cercare di dare sempre ragione al fratello del padrone e (4) che come sempre siete garantisti a giorni alterni.



Aggiornamenti:

9:48 Il mio commento ancora non c'è, ce n'è uno delle 9:23 (delirante di destra) che recita:
" Che i sinistri, con la loro capillare organizzazione, avessero giocato con le schede era percepibile nell’aria, ora sono le stesse schede a dirci che sono state manomesse. Allora, dobbiamo evitare che ciò riaccada. Perciò, se non volete esprimere il voto, annullate almeno la scheda prima di metterla nell’urna. E’ un modo come un altro per difendere la democrazia"

Ora, non ricordo esattamente a che ora ho postato il mio ma era più o meno quell'ora, vediamo se comparirà mai...

9:50 Arrivano altri commenti, ovviamente si può immaginare da che parte stiano, il mio ancora non si vede, questo è delle 9:32:
"Probabilmente Pieve di CENTO(non: Pieve CENTRO). Nessuna meraviglia: qui, da queste parti, siamo nel centro della democrazia ( sovietica...)"
questo delle 9:38, quindi sicuramente seguente al mio, ma sta già lì:
"E' una questione nota. I brogli esistono, sono documentati e guarda caso, pendono a sinistra... Basti pensare ai voti imbrogliati all'estero dimostrati da "Tempi" che hanno permesso la vittoria di Prodi-Veltroni alle scorse elezioni, il riconteggio dei voti 2006 mai autorizzato dalle sinistre, questo caso delle schede bianche ed altri. I brogli purtroppo esistono e si sa da che parte pendono. Vigiliamo per quanto sia possibile nei seggi per la correttezza dello spoglio. Lieti saluti."
E ce n'è uno ambiguo, forse è uno di centro-centrodestra :)
"
una semplice domanda al Sig. Felice Manti : da quando è a conoscenza di questi dati ? Li ha ricevuti solo ieri ? e se è da tempo che li conosce perchè non li ha pubblicati prima, avvalorando la richiesta di Berlusconi di ricontare i voti ? risponda per favore,grazie"
Del mio commento ancora nessuna traccia...

10:18 Ancora nessuna traccia del mio commento...riprovo...

10:56 Quindici commenti ma del mio nemmeno l'ombra...

12:35 Ventisette commenti, il mio non c'è

15:08 Ancora niente...siamo a 30 commenti...


postato da: psicus78 alle ore 09:55 | Link | commenti
categoria:ilgiornale
lunedì, 25 febbraio 2008
Ho dovuto traslocare il mio portatile lontano dal router e ho dovuto dotarlo di una scheda wireless. Prima ho pensato ad una USB, ma riflettendo un secondo sulle probabili difficoltà a cui sarei andato incontro (per farla funzionare con Linux) ho deciso che sarebbe valsa la pena spendere qualche euro in più e optare per una scheda PCI.
Sono andato deciso su Sitecom, marca che mi ha dato sempre soddisfazioni, sul sito ho trovato un paio di prodotti e ho subito incrociato le ricerche per eventuali problemi con Ubuntu, e Linux in generale. Devo dire che non ho trovato molto, e quello che ho trovato era per lo più roba vecchia. Sono però riuscito a scoprire quale fosse il chipset della scheda WL-171 e soprattutto quale driver fosse necessario perché funzionasse. Dunque, la scheda funziona con il driver rt61 (famiglia rt2x00). In rete c'è qualche guida "da zero", ossia "Scaricare i driver, compilarli, ecc..." ma ero fiducioso che gli uomini di Ubuntu avessero già pronto qualcosa per me. In effetti è proprio così, su gutsy il pacchetto ubuntu-modules include anche il suddetto driver e la conferma l'ho avuta scrutando i moduli disponibili tramite modconf (modulo rt61pci).
Così, alquanto tranquillizzato e rincuorato stamattina mi sono lanciato da Unieuro (Gianni, l'ottimismo è il profumo della vita!) e con 30 euri mi sono accalappiato tale scheda.
Arrivato a casa, montata, avviato il PC e network-manager ha riconosciuto tutto, senza perdere un minuto a configurare alcunché ho dato la mia password WPA e mi sono connesso!
...questo è linux for human beings!
postato da: psicus78 alle ore 20:49 | Link | commenti
categoria:ubuntu, wireless, pci , gutsy, sitecom, wl-171
venerdì, 01 febbraio 2008
...un articolo del comunista, giacobino e chi più ne ha più ne metta, Marco Travaglio...di cui condivido OGNI SINGOLA PAROLA!

L'ERBA DEL VICINO

Gioco di società. Sostituire, nelle intercettazioni di Azouz Marzouk, il suo nome con quello di un politico, un imprenditore, un banchiere, un dirigente Rai o Mediaset (tanto spesso è lo stesso), un principe di casa Savoia e immaginare l'effetto che fa. Se, al posto del superstite della strage di Erba, ci fosse un intoccabile delle caste italiote, avremmo tg e giornali intasati da dichiarazioni sdegnate per la «pubblicazione indebita delle intercettazioni», severi moniti dagli alti Colli contro la «violazione del segreto istruttorio», plotoni di garanti mobilitati «a tutela della privacy», giornalisti masochisti che domandano «chi passa le carte ai giornalisti?», ispettori mastelliani in assetto di guerra contro i pm che «inseriscono negli atti conversazioni prive di rilevanza penale», appelli bipartisan per «approvare al più presto la legge Mastella sulle intercettazioni». Invece si tratta di Azouz Marzouk, arrestato per spaccio di droga, dunque chi se ne frega. Si bada al sodo, cioè al contenuto delle intercettazioni, che dipingono un personaggio senza scrupoli: «che me ne frega del colore delle bare», la morte di moglie e figlioletto «disturbano i miei affari», «voglio vestiti firmati e auto di lusso per tornare in Tunisia come un pascià», «gente ricca e potente mi offre lavoro e soldi in cambio di sesso sporco», «mi vergogno, mi hanno comprato». Cose moralmente orribili, d'accordo. Ma dove sarebbe la rilevanza penale di queste conversazioni? Nessuna di esse (diversamente da altre contenute nella stessa ordinanza del gip, relative al traffico di droga) dimostra un reato: eppure sono finite agli atti pure queste, perché i giudici devono lumeggiare la personalità criminale dell'indagato che accusano. Esattamente come era giusto che i giudici di Potenza citassero le telefonate di Vittorio Emanuele sulle «puchiacche» dell'Est, il gip Forleo quelle dei politici con i furbetti delle scalate, i giudici di Napoli quelle su Moggi &C., i giudici di Milano quelle sul patto Rai-Mediaset e così via. E com'era giusto che i giornali, trattandosi di atti depositati e non più segreti, li pubblicassero. Eppure, in tutti i casi citati, si son levati gli alti lai delle massime e minime cariche dello Stato, mentre per Azouz non protesta nessuno. Anzi il direttore de Il Giornale - quello che, sulle intercettazioni Raiset, delirava di «giustizia a orologeria per sabotare il dialogo Berlusconi-Veltroni» - intima di «chiedere scusa a Erba» perché qualcuno, a suo tempo, aveva parlato di razzismo a proposito dei sospetti (poi rivelatisi infondati) sul coinvolgimento del tunisino nella strage. In realtà quanto sta accadendo conferma il razzismo di certa politica e «informazione». Chi fosse Azouz lo si sapeva da sempre: era uscito dal carcere - dove scontava una pena definitiva per traffico di droga - grazie all'indulto. E, se qualcuno aveva qualche dubbio sul suo spessore morale, la frequentazione del duo Corona & Mora tagliava la testa al toro. Eppure, quando fu scagionato dai sospetti sulla strage, venne beatificato: come se un trafficante di droga diventasse una brava persona solo perché non ha ucciso nessuno. Ora si scopre che continuava a trafficare in droga e speculava sulla morte dei suoi cari per diventare un vip. Sai che novità. Resta da capire in quale altro paese un pregiudicato possa pensare di diventare un vip perché gli hanno sterminato la famiglia. Gli indignati speciali dovrebbero spiegare la differenza tra Marzouk, che passa direttamente dai funerali alla scuderia di Mora & Corona, dal carcere alla tv, conteso a colpi di esclusive da Vespa e Mentana, e chi gli ha consentito tutto questo mettendo in piedi il Mortality Show che infesta le tv a reti unificate. Dopodiché, se non si vergognano troppo, dovrebbero annotarsi le parole pronunciate un mese fa a Montecatini da Berlusconi abbracciato a Dell'Utri: «Vittorio Mangano non fu mai condannato per mafia: faceva il chierichetto nella mia cappella di Arcore». Visto che Mangano fu condannato per associazione a delinquere con la mafia nel processo Spatola e per traffico di droga nel maxiprocesso alla Cupola, la domanda è semplice: che aspetta il Cavaliere a ingaggiare Azouz Marzouk come stalliere o come chierichetto nella villa di Arcore?

postato da: psicus78 alle ore 01:14 | Link | commenti (1)
categoria:travaglio, azouz
giovedì, 31 gennaio 2008
Tv, la Corte Ue boccia il regime italiano delle frequenze

Ma guarda te cosa mi combinano quei comunisti della UE...sarà anche questa una sentenza ad orologeria?
postato da: psicus78 alle ore 10:36 | Link | commenti
categoria:berlusconi, europa7
giovedì, 31 gennaio 2008
Dal Giornale:

"«Prosciolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato». Ci sono voluti più di dieci anni perché Silvio Berlusconi uscisse definitivamente incolume da una delle inchieste condotte con maggiore determinazione nei suoi confronti dalla Procura di Milano: quella per l’affare Sme."

...più che altro c'è voluta una legge che ha depenalizzato un reato che (forse) era stato commesso...
postato da: psicus78 alle ore 10:33 | Link | commenti (1)
categoria:genialità, ilgiornale
venerdì, 18 gennaio 2008
ma di certo Totò potrebbe scegliersi amici migliori!
postato da: psicus78 alle ore 18:52 | Link | commenti (2)
categoria:cuffaro
venerdì, 18 gennaio 2008
...


Non so nemmeno se ridere o piangere...

"se gli spruzzi l'acqua santa questi fumano!" (sic!)
postato da: psicus78 alle ore 12:19 | Link | commenti
categoria:padrelivio
venerdì, 18 gennaio 2008
Fantastico, apro il sito de "Il giornale" e mi trovo il solito editoriale di Mariolino Giordano. Oggi si occupa del caso Mastella ed esordisce così:

"Quell'inchiesta vacilla, il Procuratore ancor di più. Basta vederlo in faccia già nascono i primi dubbi, se poi lo si sente parlare i dubbi spariscono."

Ma da che pulpito? Ma Mariolino si è mai rivisto una sua apparizione in TV? Ha mai ascoltato la sua particolare vocina? Se dovessimo valutare le sue capacità per il modo in cui si presenta e parla...

Poi il resto dell'articolo posso anche non leggerlo, lette le due righe che seguono si sa già che è la solita lagna su Prodi che se ne deve andare...
postato da: psicus78 alle ore 09:10 | Link | commenti
categoria:mariogiordano
domenica, 13 gennaio 2008
Solo io lo trovo così "improprio"?

applications_menuCliccando sulla K in basso a sinistra si apre il menù principale. Vi si trovano 5 sezioni, preferiti, applicazioni, computer, usati di recente e uscita. Quando viene selezionata una delle voci (es. internet) non si apre una tendina con un altro sottomenù (come in Gnome ad esempio) dalla quale si può scegliere qualcos'altro ma si ENTRA NEL sottomenù. Poi, se si desiderasse tornare indietro è necessario cliccare su un rettangolino che compare sulla sinistra.

Questo modo di lavorare può forse essere utile se si conosce perfettamente cosa contiene ogni sottomenù (e comunque lo stile classico a tendina non è sconveniente nemmeno in tal caso) ma è di certo noiosissimo quando si sta esplorando il sistema. Le applicazioni risultano più nascoste e più difficili da raggiungere e il costo (in termini di click), necessario per cambiare sottomenu, è tanto elevato quanto inutile.
Altro svantaggio della soluzione proposta in KDE4 è che l'utimo sottomenù aperto viene ricordato e al successivo utilizzo del menù principale non si riparte da zero ma da quel sottomenù, quindi può essere necessario cliccare diverse volte se il tipo di applicazione che stiamo cercando è diversa da quella aperta la volta precedente.

Concludo con un'osservazione sul sottomenù "leave". Per uscire da KDE bisogna specificare 2 volte cosa si vuole fare, la prima dopo aver cliccato su leave e la seconda dopo che lo schermo si è addombrato.
postato da: psicus78 alle ore 14:01 | Link | commenti
categoria:kde4
sabato, 12 gennaio 2008

Scontrini: non in regola 7 negozi su dieci

Nel 2007 chiusi 1.017 esercizi. Maglia nera alla Campania tra le regioni e Bolzano tra le province

postato da: psicus78 alle ore 16:39 | Link | commenti
categoria:evasione